lunedì, gennaio 28, 2008

Kaaaki, quanto vale la tua parola? (ovvero cambiali 2.0)

Kaaaki, (non è un typo sono "tre a come orgasmo", per citare gli sviluppatori)

Kaaaki è un sistema di peer to peer della fiducia fatto con soldi finti che, all'occorrenza possono diventare veri. Detto così ci si capisce poco, facciamo un esempio.

Pippo ha qualcosa di pubblico (un blog, un sito...) in questo spazio mette a disposizione gratuitamente dei contenuti (un post, un software, una foto...)
I suoi lettori apprezzano il contenuto e vorrebbero ripagarlo in maniera diretta (ovvero non cliccando sugli adsense o simili presenti sul sito) come fare?

Metodo 1: paypal
rapido e conosciuto ma un po' complesso da gestire ed anti-econmico per le piccole cifre. Spesso poi l'insieme delle operazioni fa desistere dalle donazioni simboliche (tra 0.01 e 1€).
Metodo 2: (light tech) Kaaaki
Kaaaki ha un'approccio diverso. Se avete tempo guardate qua sotto, altrimenti continuate a leggere.




Come funziona
Con kaaaki, (nella versione alpha) si possono fare micro pagamenti (max 1 centesimo di euro). Questo perché la vera base della transazione è fiduciaria. Durante l'iscrizione infatti si crea - o ci si unisce - ad un network di persone con cui si condividono legami di fiducia diretti (amico) o indiretti (amico di amico).

In questo modo, pur essendo il pagamento "virtuale" e simbolico ha alle spalle una vincolo che garantisce la copertura del credito.

In definitiva, con un semplice bottone, posso fare in modo che le persone esprimano il loro apprezzamento sui miei contenuti. Pensate, con appena 1 euro posso pagare 100 persone.

Ovviamente la riscossione ha senso solo su "grandi numeri" quindi, implicitamente, il contenuto è stato ben vagliato prima di poter essere premiato.

Utilizzi
Potrebbe essere un ottimo sistema per il sostentamento di progetti open source o per aiutare soggetti come chiese e no-profit.

Ad esempio integrando il bottone in blog di alto profilo che, pur non avendo traffico adeguato per generare revenue con adsense (perchè magari molto settoriali) hanno però un pubblico affezionato e disposto ad mostrare il proprio apprezzamento. In questo modo le entrate che da sole sarebbero irrisorie, convogliate in un flusso potrebbero aiutare concretamente un progetto.

Bravo fantino e bravo rigger. Se volete rispondere a qualche domanda fatemi un fischio.

Nekuia

venerdì, gennaio 18, 2008

Mikamai, che si dice di bello?

Non è per nulla semplice descrivere Mikamai, neppure usando mikamai stesso.
Non è colpa del servizio - per carità - non volevo certo dire questo. La colpa (se di colpa si può parlare) è della vulcanica masnada di quelli di nimboo.

Sono fiero di essere stato uno dei primi ad averli nel mio - scarno - blogroll e se ancora non ho parlato di loro è perché mi avevano sempre negato il nulla osta.

Questa volta è bastato un "ni" e colgo la palla al balzo per presentarvi Mikamai. Ancora in beta, certo, ma più che operativo nelle funzionalità che lo caratterizzeranno.

Con Mikamai non solo si possono realizzare filmati dalla propria webcam, senza bisogno di software aggiuntivi ma soprattutto si possano fare e seguire video-conversazioni asincrone. Se state pensando a seesmic siete sulla buona strada; ma non ancora al punto giusto.

Il video spesso fa quel che la scrittura non riesce a fare se non con molte involuzioni. Smorfie cadenza, gesti e pause aiutano nella comprensione. E poi, diciamolo, è molto più figo!

E' come avere a portata di mano yahoo answers ma in formato video (o testo se proprio partite light tech come me). Se siete pigri c'è anche le versione rss, e per i più geek è pronto persino il bot.
Mikamai
Ma di questo ne parleremo la prossima volta. Le cose da dire non mancano ora figuriamoci dopo aver dato al team qualche altro giorno di sviluppo e a voi qualche giorno per imparare. C'era anche un video di presentazione, ma al momento è sparito.

Piccolo avvertimento: quando postate fatelo con moderazione e ricordate che per ora il sito non da il feedback dell'avvenuta sottomissione del post\videopost quindi rischiate di postare il messaggio 3-4 volte con video-figuraccia annessa.

Con un po' di fortuna proverò a fare ad almeno un membro del team una micro intervista. Se avete domande o suggerimenti (per me o per loro) l'indirizzo è sempre quello qui a lato.

Ps: C'è anche la versione mobile (accessibile col cellulare e - per i più tecnologici - anche via iphone\ipod touch)? No, ve lo dico ora.

sabato, gennaio 12, 2008

iLiad non mi piace (ma sono vivo)

E-boom è una trasmissione seria, fatta da persone serie, professionisti insomma. Di solito ci interviene gente di un certo calibro (come Michael Dahan e Leo Sorge), non so come questo sia potuto accadere. Perdonateli.

Semel in anno licet insanire
. Credo che il management abbia pensato questo ascoltando l'ultima puntata del podcast.

Tirando le somme: Marco e Giovanna hanno ancora il loro lavoro, Tombolini non mi ha ancora giustiziato anzi ringrazia (mentre sceglie un sicario ;-) ), ed in fondo ne è venuta fuori una bella discussione. Non potevamo chiedere di meglio.

Ovviamente, da par mio, mi sono perso la diretta delle reazioni a causa di una giornata lavorativa delirante e dunque recupero solo ora.

Ringrazio tutti per i commenti (gli insulti, talora) e le perplessità espresse. Sino a prova contraria - e magari più approfondita - la mia idea resta tuttavia stabile.

Ora comincio il giro-blog per ringraziare e rispodere alle critiche (vi risparmio la noia)

*Solo una precisazione (probabilmente dovuta alla differita tra il mio intervento e la risposta di Tombolini) quando dico che da 10 libri vorrei poterne fare l'undicesimo non mi riferivo ad una editoria collettiva ma, più banalmente, ad una sorta di documento fatto con delle parti che io - e solo io - ho scelto come interessanti, insomma una sorta di label, nulla di più.

lunedì, gennaio 07, 2008

Inviti pownce, gratis ovviamente

Salve a tutti, ho qualche invito per pownce che mi avanza (due per la precisione)

Se qualcuno fosse interessato mi faccia sapere nei commenti.

Chi scrive il commento più strano\divertente si becca un link ed un invito.

Avete 10 giorni di tempo da oggi :-) il 17 pubblico nome e blog dei vincitori.

Bye

Nekuia

domenica, dicembre 30, 2007

Nimbuzz il voip sul cellulare

Rubo fresco fresco dalla statusbar di Lorenzo Viscanti il link a Nimbuzz.
A metà tra un servizio ed un programma, Nimbuzz porta sul cellulare tutti i vostri contatti jabber, skype, google, aim etc
per poter chattare o fare telefonate in voip nella maniera più tra le più semplici che abbia mai avuto modo di provare.

Peri i più Light Tech sappiate che non c'è neppure bisogno di navigare col vostro cellulare sino al sito di numbuzz.

Basta inserire il vostro numero di telefono (avendo cura di farlo precedere da +39) e vi arriva un messaggio con il link a cui connettervi.

Da qui basta scegliere la propria marca e modello (ce ne sono veramente tanti, non solo i soliti Nokia) digitare username e pw ed eccovi proiettati nel magico mondo della rete.

Personalmente ho provato con una Samsung sghZv40 ed e andato tutto liscio. Unico avvertimento: badate di avere un piano adeguato per il traffico dati, altrimenti la prima installazione potrebbe costarvi cara.

Speriamo che le compagnie italiane si svegliono riguardo ai piani tarriffari per il traffico dati altrimenti le chiamate con skype saranno più un miraggio che una realtà concreta.

Nekuia

sabato, dicembre 29, 2007

Andante... con BRIO

Volevo scrivere un post per parlare del nuovo Adobe BRIO, un bel servizio di desktop sharing.
Ma è tardi ed ho sonno. Questa ragazza mi ha fatto fare un paio di risate ed ha una bella voce.
Il post lo rimando.


Ps: per i curiosi c'è anche il video con i sottotitoli.

La canzone è scritta per il celebre servizio Digg (il fratellone di diggita, per intenderci). Chi se la sente di scrivere una canzone per diggita?

Nekuia

giovedì, dicembre 27, 2007

Sameplace 0.7.10 sotto l'albero o affianco alla torta?

Cicogna delle release: Santità dove la scarico, sotto l'albero o affianco alla torta?
Bard: Mha... faccia lei, tanto per me è lo stesso
Cicogna: [pensiero] megalomane

Quel che la cicogna non sa è che davvero, per Bard, non fa differenza avere una release nuova di zecca come regalo di Natale o di compleanno.

Tranquilli, non è idolatria e solo un modo prolisso per fare gli auguri di buon compleanno al papa' di sameplace visto che ci ha (o si è?) regalato, come di consueto, l'aggiornamento natalizio di Sameplace (0.7.10).

Da segnalare che sotto L'albero sameplace ha anche trovato un tutorial nuovo di zecca (so che non è abbastanza light tech, essendo in inglese, ma si capisce e a breve spero di poterlo sottotitolare)


In Breve
Le novità sono più concettuali che di interfaccia (ma, fidatevi, qualcosa di grosso bolle in pentola e cercherò di intercedere almeno per avere una printscreen da farvi assaporare) [bard se mi leggi dai l'assenso]

In sintesi, le novità più rilevanti sono:

- L'integrazione con OpenID;
- Notifica quando un contatto vi chiede di interagire con lui;
- Invio rapido di un link via menu contestuale;
- Aggiunta del comando /nick per cambiare nome visualizzato in una chatroom;
- Nelle conversazioni anonime quando si punta col mouse un nome, l'indirizzo non è visibile;
- Quando registrate una chatroom nella lista dei contatti, il nick con il quale vi siete iscritti rimane associato ad essa.

Lo so o so, questo post è meno entusiasta del solito... ma è colpa di Bard, prendetevela con lui
[ho visto cose che voi umani...] :-)

Nekuia

mercoledì, dicembre 26, 2007

Tirando le somme

Il mio obiettivo, con Light Tech, era avere tre lettori sufficientemente affezionati (tra parenti amici, conoscenti e passanti).
Ho fallito. Allora ho rimediato pagando tre commessi viaggiatori perché si connettessero ad ogni viaggio ed ho raggiunto il risultato che vedete nell'immagine.
Grazie alla costanza di questi tre figuri siamo riusciti ad ottenere anche qualche visita.
Light tech visite
Purtroppo però anche loro invecchiamo e mi hanno chiesto un carattere più grande (sin troppo) allora ne ho approfittato per mettere la funzione qui a lato per aumentare o diminuire i caratteri.

Questo post è un grazie a loro, e a chi (scherzi a parte), ostinatamente, mi tiene nel feed reader o nel bookmark sperando -beato lui- di trovare qualcosa di sensato.
Fortuna che leggete davvero in pochi in questi giorni altrimenti ci mancava solo una sviolinata di sottofondo ;-)

Nekuia

venerdì, dicembre 21, 2007

Rifletto Tv: streaming in HD Sono vecchio vecchio vecchio

rifletto tvQuanto tempo è passato da quando i film ci mettevano giorni ad essere scaricati con il caro WinMx.
Quanta emozione nel masterizzare un divx ad un amico e, passandolo con cautela di mano in mano, ricevere a tua volta una copia di un altro file...

Quando navigo - ed è forse per questo che lo faccio - mi sento vecchio ad ogni nuova "rivoluzione" e "neonato" ad ogni nuova, quotidiana, cosa da imparare.
Lavorare con la rete è forse questo: stare sospesi nel tempo. Ma basta riflessioni.

Rifletto Tv è a dir poco notevole, scoperto grazie alla segnalazione di Kastalja (che ringrazio) riesce a portare film - a altri contenuti niente male - direttamente in streaming sullo schermo del computer. Talvolta persino in HD e, chiccha, gratis.
Per coloro che pensano a film vecchi o di qualche autore polacco neo-post-struttural-realista dico subito che si sbagliano.

Ecco qualche esempio del canale Cinema:

Batman Begin
Ratatuille
Star Wars (la minaccia fantasma)
Star Wars (la vendetta dei Sith)
I fantastici 4
HarrY Potter e la Pietra filosofale

e molti altri. Provare per credere. Unico difetto, l'avvio è lentino, ma poi recupera in qualità e fluidità dell'immagine.

In fondo essere high o light tech è solo una questione di semantica. Pensate che tutto questo ai mie tempi si chiamava file sharing...

Nekuia

giovedì, dicembre 20, 2007

Problemi dell'informazione (o dell'istruzione)

Quando accade quello che si vede nella foto, vuol dire che l'informazione comincia davvero ad avere dei problemi.

problemi dell'informazione

Per una volta la svista (perché tutti ci auguriamo che di questo si tratti) non succede in Italia; la differenza con quel che succederebbe qui è lo scalpore che questa allocazione delle notizie ha comportato. Tale da meritare oltre 1500 Digg.

Tornerà forse di moda l'annoso problema che cerca di assegnare la colpa di questo ai giornalisti o a chi i giornali li legge. Non me ne curo, è solo l'abitudine di chi cerca colpevoli anziché soluzioni.

Preferisco notare, con piacere, che la Rete sta sviluppando al suo interno sempre più anticorpi naturali per combattere queste "sviste" o questo tipo di malcostume.

In definitiva - e qui mi accodo a Fausto - la responsabilità non è di chi giornali li scrive, né di chi li legge. Ma di chi ha (o meglio non ha)insegnato a leggere o a scrivere i giornali.

Spesso basta un poco di buon senso, "light tech", se volete, "allo stato brado", se preferite... ma è sempre quella cosa là, no?

sabato, dicembre 15, 2007

italia: un brillante futuro alla spalle (op cit)

Pensavo di essere light tech io, poi provato alla fiera "più libri più liberi"questo coso (gentilmente e offerto da un azienda che vorrebe fare in modo che gli ebook non possano essere copiati).


Se questo è il tasso di innovazione che ci aspetta in italia ha ragione il New York Times.
A guardare questo vedeo sembra che il futuro sia macOs8.
Poveri noi.
Spero che l'iphone ci salverà, in caso contrario (visto che il prezzo è lo stesso ma le prestazioni molto migliori) do il mio voto all'eeepc

Nekuia

martedì, dicembre 04, 2007

L'embed come successore della deissi cognitiva: ovvero "sulla deissi digitale"

Qualche giorno fa, per lavoro mi è capitato di ricevere un codice di embed "non funzionante". Il problema stava nel fatto che mancava il link al video, questo mi ha portato a riflettere sulla natura dell'embed.
L'embed, di fatto il vero emblema della rivoluzione di internet (che lo si chiami Web 2.0, pippo o o user generated content) non è altro che la trasposizione sul web di una forma linguistica detta "deissi".

A dire il vero, non essendoci duplicazione dell'oggetto ma solo un puntamento che poi il bowser si va a recuperare (come ad esempio nel caso di un embed di youtube) la deissi classicamente più simile è la cosiddetta deissi cognitiva. Cioè è implicito il
completamento "che tu sai", il che lo differenzia dalla antono
masia, in cui il riferimento è unico. Es. la perpetua (antonomasia, perchè di perpetua di riferimento ce n'è una sola) ma se dico

il pinguino è meglio della mela
[ed in questo contesto molti avranno inteso Linx è meglio di apple] non necessariamente mi riferisco ad un pinguino ma ad un pinguino che tu sai [potrebbe benissimo essere riferito alla scelta di un peluche per un regalo]

Certo, anche nel caso degli embed ci son degli accorgimenti tecnici che, per dirla light tech, rendono il contenuto "non proprio lo stesso" dal punto di vista dei bit (es la ridondanza su più server come accade da poco sui siti nazional di yotube) ma di fatto che usa quella deissi ne è ignaro.

Stiamo forse arrivando ad un nuovo tipo di deissi digitale?

Nekuia

domenica, dicembre 02, 2007

Sameplace 0.7.9: sei mutazioni per per uno scorcio di futuro

Sono in ritardo di vari giorni, lo so e me ne scuso. Per fortuna lo sviluppo procede talmente in fretta che potrei spacciare l'aggiornamento di stamattina come l'ultima release... ma non lo faccio, tranquilli.

Il rilascio dell'ultima versione sameplace (la 0.7.9, con il salto di alcune versioni intermedie) porta a grandi balzi verso la 1.0

Le novità principali per gli utenti le leggiamo direttamente dal sito

  • Riconoscimento automatico della lingua: Francese, Russo, Tedesco, Italiano
  • Supporto di qualche comando in stile IRC: /topic, /kick
  • Supporto di alcune formattazioni in stile wiki [come in gtalk, per intenderci)]. *grassetto* and _corsivo_ (ancora in fase sperimentale)
  • Contatti e conversazioni possono essere spostati in aree differenti, sia in gruppo che separatamente (sidebar dx o sx per Firefoxl)
  • I contatti Offline sono nascosti di default (ma possono essere mostrati nuovamentean be shown again via menu People→Hide/Show Offline Contacts)
  • Per-account or global status setting

Aggiungo una nota personale: ora l'addon funziona (uno tra i pochi di quelli che uso normalmente) anche sulla beta di Firefox 3.

Nota meno piacevole è il fatto che ogni tanto il log in fa le bizze e bisogna avere un po' di pazienza prima di accedere. Per fortuna la comunità di appassionati provvede motivazioni sufficienti per esercitare la virtù della pazienza :-)
Un esempio: sulla pagina che ognuno si può creare su sameplace.cc (perchè l'avete creata vero?!!!) ci si possono aggiungere le proprie immagini personali per sfruttare il drag and drop e trascinare le immagini direttamente sulla chat senza doverle andare a ricercare (esempio).
Insomma un proprio magazzino di immagini e di emozioni per fuggire alla banalità ed a volte alla noia delle emoticon tradizionali.

Non vedo l'ora del prossimo salto.
Nekuia

martedì, novembre 27, 2007

Malcor non si comanda... Applematter e Iphonematters defacciati

E' la prima volta che mi capita di "assistere" ad un defacciamento doppio in diretta Di solito questi gesti sono dimostrativi e con una una di rabbia, questo sembra fatto con la calma e l'aplomb di un professore (di lettere) inglese.

Colpisce, del defacciamento di applematter.com e di iphonematters.com non solo la pulizia ma soprattutto le motivazioni.

"Queso sito è stato buttato giù per 24 ore a causa della sua Hubris."

Per inciso la ὕβρις è quel sentimento di superiorità (di orgogliosa pazzia, dice qualcuno) che scatena talvota l'invidia e quasi sempre l'ira degli dei. Ira che si abbatte senza scampo su colui che di ὕβρις si è macchiato.

La ragioni del gesto sono spiegate meglio nel blog si Malcor forse a breve arriverà un report completo della tecinca utilizzata (sempre che il blog non venga chiuso) speriamo di no visto che il defacciaotore si proclama un fan della mela ed un suo utilizzatore.

Nekuia

martedì, novembre 20, 2007

Ibm e la nuova pubblicità: post a cronometro

Posto a cronometro perchè, febbricitante come sono, non riesco a tenere viva l'attenzione del mio neurone per più di tre minuti. Vediamo che esce.

Normalmente quando penso ad Ibm, penso al demonio. Non per una strana perversione NoGlobal ma per la passione nei confronti del semiologo J. M. Floch che analizzando il logo Ibm vs il logo apple (il primo, quello multicolore) nota come per secoli le immagini fatte con le righe siano state il simbolo del demonio poiché rappresentazione per eccellenza della dissimulazione visto che non si distingue mai bene tra figura e sfondo.

Oggi Ibm si riabilita ai mie occhi con una bella ricerca sul cambiamento dell'advertising. Molti ne parlano, pochi l'hanno letta (io per cause di forza maggiore si). Intendiamoci, è di parte e si vede ma se saputa leggere si trovano interessanti spunti di riflessione.

Il tempo volge al temine:

Ecco la ricerca della Ibm,
ed ecco una sintesi del saggio di Floch "La via dei logo"

Ora stramazzo.

Nekuia

giovedì, novembre 15, 2007

Thinking to Walter Benjamin: un cubo semantico in una foto casuale

A che pensa il vecchio della foto?

Certi fotografi rincorrono le foto, altri i soggetti, altri ancora un "incerto stato di grazia".
E' bello notare che alla fine la foto sia qualcosa di incidentale e quasi superfluo proprio per chi fa della fotografia la sua passione.
Diceva J. M. Floch che una foto è "la presenza dell'assenza e l'assenza della presenza" insomma un modo per accordare tutti.
Tecnicamente la foto è un impronta, (un "calco" della luce sulla pellicola fotografica) e dunque è imperfetta di natura. Eppure si tende ad attribuirle la statuto d realtà.Stefano Giannuzzi, MonacoUna realtà, insomma, ripresa in maniera uguale a sé stessa, e certamente più fedele di quella del pittore, che può abbattere l'ombra fastidiosa di una torre con un colpo di pennello non dato.
Starà forse pensando a Benjamin quel vecchio pittore? Benjamin che si interrogava sul senso dell'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (un foto della Gioconda è innegabilmente uguale in ogni suo punto all'originale, dicono il tecnofili).

Eppure, che succede nella foto?
C'è un vecchio pittore che guarda un macchina fotografica (una Leica, per la cronaca);
al contempo il padrone della Leica sta guardando i quadri del pittore.
Insomma mentre il vecchio guarda la foto potenziali, il fotografo guarda i quadri realizzati .
Già così la polarizzazione che prende piede è quella tra passato e futuro, tra potenza ed atto. Affascinante, ma non basta.

Resta metà della foto di cui rendere conto. Lo sguardo pensoso dell'artista è rivolto alla macchina e... al fotografo che ha scattato la foto.
Ecco che cade la quarta parete Il pittore, artefice della propria rovina, posa -ironicamente - come un accidente nella fotografia di una Leica che fotografa un'altra Leica.

Ecco dunque un cubo semantico diviso tra un fotografo che guarda dei quadri, mentre il pittore sbircia la sua macchina fotografica, il tutto ripreso da un fotografo.

Senza un pezzo cade il resto. Ecco perché è importante anche il fotografo ecco perché la riproducibilità tecnica non è quella artistica.

Grazie a Stefano per l'immagine
Approfondimenti Light Tech sulla semiotica della fotografia

Nekuia

martedì, novembre 06, 2007

Sperando in una burla: offerte di lavoro indecenti (e risposte peggiori)

Volevo scrivere due righe sui toni trionfalistici usati nelle pubblicità per il passaggio (in Sardegna) al digitale terrestre. Desisto per, oggi, a cusa di una succulenta offerta di lavoro che non posso non rendere pubblica.
Arriva direttamente da infojobs ecco l'originale di cui mi premuro di fornire uno screenshot per riflettere su un paio di punti.
Offerte di lavoro indecenti1) Offerta per " Grafico & Web Master" notoriamente due lavori che hanno affinità secolari. Insomma, come dire il fornaio e il paninaro. Se uno fa il pane non detto che sappia fare dei panini imbottiti.

2) Ovviamente l'azienda ricerca persone con ottime conoscenze sia di software d grafica professionale che di linguaggi (?) di programmazione come l'html e javascript [no comment]

3) Insomma, alla ricerca di piccoli geni, sì. Ma non inesperti, vogliono almeno 3 anni di esperienza - ma 5 è meglio -. L'inglese, la laurea e la bella presenza corredano poi la richiesta.

4) Certo la paga è commisurata a tanto genio e infatti potrete sperare di ottenere un pregiatissimo contratto a progetto con cifre che oscillano da 450 a ben 900€. Giocatevi bene le vostre carte!

Amici di Roma (dove una stanza costa 600€) vi prego, non lasciatevi scappare l'occasione.

A tornar seri, però ciò che più rammarica sono le 55 persone che al momento si sono già registrate. Chiedere è lecito, rispondere a volte è peggio.

Nekuia

sabato, novembre 03, 2007

Isotopia: Second Life, ma gratis e open source

Con po' di fantasia (a volte parecchia) è possibile avere un proprio mini-second life. Senza neppure bisogno di installazione.
ISOtopia, non ha nulla a che vedere con il concetto della semiotica a me tanto caro :-( ma il progetto è tutto italiano e merita che se ne parli.

L'idea è ingegnosa: creare una specie di Second Life la cui realizzazione resti Open Source. Questo vuol dire che, con un po' di competenze, chiunque può modificare, adattare e ridistribuire il prodotto di base (qui il wiki). E' un modo per distribuire i compiti, la creatività e l'ingegnosità. Peccato per la realizzazione ancora acerba che - per parlare dell'isotopia di ISOtopia - pecca di geekismo e demanda alla tastiera anche cose che sarebbe meglio lasciare al mouse, come la primissima schermata.
Una volta entrati in gioco è però piacevole, semplice e divertente e di certo subirà importanti modificazioni. Ecco un esempio di cosa si può ottenere con un po' di pratica:

Attualmente si basa sul protocollo Irc per le comunicazioni (chat) ed è marcatamente orientato all'utilizzo su Linux anche se gli sviluppatori, misericordiosi, ne hanno provvisto anche una versione denominata "per M$ winzoz".

Bel progetto, speriamo che prosegua anche perché, come tutti i progetti OpenSouce si propone che una bella vetrina per sviluppatori
e artisti.
Visto che non sono né l'uno Né l'altro mi accnotento delle informazioni per i giocatori.
Per i più pigri o curiosi ecco una demo di una vecchia versione.


High Res view (650x509)

mercoledì, ottobre 31, 2007

Bambini di Satana, il sito che non ti aspetti.

Continua la saga dei web reietti: siti ad alto traffico che "nessuno ha mai visto".


Dopo youporn - ispirato da Halloween e da una mia vecchia tesina - diamo uno sguardo a sito dei bambini di satana.
Non starò certo a linkarlo, ha un buon PageRank3 ed è la terza voce (dopo due di wikipedia) che si incontra cercando "satana" su Google.

Gioco a carte scoperte: sono cattolico e penso che il satanismo sia una degenerazione fideistica parassitaria perché non sa né potrebbe vivere di vita propria (provate ad immaginare una messa nera senza Messa e un crocifisso capovolto senza Crocifisso). Insomma non simpatizzo certo per questi soggeti.

Ma sarà Halloween, sarà la serendipità di aver trovato un vecchi scritto... sono tornato a fargli visita ;-) . Ho anche preso due immagini dalla Time Machine di internet archive
I numeri del counter sono impressionanti 411.000 visitatori. Un bel po'.



La trasformazione grafica è stata importante ma il concetto e sempre lo stesso: saranno forse un po' più 2.0 ma dentro quel sito non c'è nulla, o poco, di quel che ci si aspetta.

Volete qualche esempio?

1) sezione giochi (tipo minigolf, in flash.. perché metti che tarda una manifestazione demoniaca... due palle!)
2) una sezione di illusionismo (con nomi, trucchi etc fa sempre figo davanti ad un falò, magari anche un corso di chitarra che si cucca meglio)
3) un interessante sezione sul vampirismo (letterario e cinematografico, con tanto di e-book, nulla da dire se non: che ci fa in questo sito?)
4) una sezione dedicata all'archeologia Egizia (lo sapevate? gli antichi egizi adoravano Satana rima ancora che i cristiani lo creassero... sapevatelo! su rieducational channel)
5) una sezione meteo (importantissima per i riti estivi, e pure per le gite fuori porta)
6) la sezione casinò (scommetti che stavolta ci beccano?)
7) check link popularity (perché Satana è Satana ma anche Google non scherza)
E per finire
8) Calcolo dell'ascendente
9) modulo per lo sbattezzo
10) trovacinema, tg regionali, e chi più ne ha più ne metta.

Merita una citazione la sezione download dove oltre ad alcuni saggi "di" Luther Blisset si può scaricare gratuitamente "L'odore dei soldi" il libro di Travaglio-Gomez sulla repentina fortuna del Cavaliere.

Ma non potevano fare un blog come tutti gli altri? Magari con 'sti contenuti facevano anche due soldi.
Nekuia

Ps: grazie a Fausto per l'(inconsapevole) ispirazione

lunedì, ottobre 29, 2007

La Nekuia e il web 2.0: un uso privatistico del blog

Cosa vuol dire Nekùia? e che c'entra con il web 2.0?
Me lo chiedono in molti, in mail, quasi fosse un delitto scrivere un commento.
Lo dico qui per tutti, così la prossima volta posso mandare un link invece di una mail :-) .

La nèkuia (l'accento va sula prima e) pur essendo diventata famosa come il viaggio nella terra dei morti compiuto da Ulisse nell'Odissea è in realtà una tradizione che in molti dicono risalire alle tribù Bororo.

Nekuia vuol dire, letteralmente, "viaggio al termine della notte" (sì, come il romanzo di Cèline ;-) ) ed è l'esperienza compiuta da chi usciva dal villaggio come ragazzo e tornava come uomo. E' il viaggio la cosa importante, non l'arrivo (tutt'altro che certo).

Nello scegliere quaesto nick ho pensato allora a due cose:

1) alla somiglianza tra il viaggio e concetto di Beta perpetua tipico del web 2.0
2) allo sforzo di chi cerca di crescere (umanamente e professionalmente) in un mondo come quello di internet, che è il regno dell'ignoranza dove tutto è in potenza e poco (fisiologicamente, in proporzione) nei fatti.

Noioso sì, ma utile in futuro.