Non è più tempo di parlare di cloni (di youtube, di Google, di Twitter etc). Strappare via utenti da servizi che in fondo funzionano più che bene diventa sempre più difficile ed ha sempre mendo senso. Ci si ritrova al massimo ad avere un account in più da dover (o dover far) ricordare.
Ecco allora nascere varie iniziative cross-social che - lato utente - permettono ad esempio di plurkare e twittare assieme. Come dire: bello il 2.0 ma ognuno a casa sua.
Più remunerative - e finalmente applicate - sembrano invece le logiche open source: competizione sull'innovatività e spazio alla creatività dei singoli e dei gruppi. Senza svendere la proprie conoscenze, ovvio, [nessuno è un samaritano] ma mettendo a disposizione di tutti gli strumenti per collaborare.
Second Life per molti ha già fatto il suo tempo ma se ancora qualcosa ha da dire sarà certamente nella direzione individuati da Opensim. Opensim è un progetto per la creazione modi virtuali in 3d gratuito ed open source. Ciascuno può aprire la propria isola o sviluppare un proprio mondo. Ma non è concorrenza open vs closed.
Il bello è proprio che lo standard è studiato per fare in modo che gli Avatar di Second Life (o delle altre grid) possano "migrare" da un mondo all'altro senza perdere le proprie caratteristiche. Le prime demo sono molto promettenti.
Tra i gruppi italiani attivi c'è opensim.it che racconta avventure e disavventure del tenere in piedi un server Opensim. A loro vanno i complimenti e un "in bocca al lupo" per oobscure. Per chi volesse cimentarsi (anche con profilo Light Tech da semplice visionatore) c'è anche un wiki in italiano.
Buon divertimento.
mercoledì, luglio 30, 2008
OpenSim: il gemello open di SecondLife che accetta gli emigranti
giovedì, febbraio 14, 2008
Open Calais, il web semantico visto da Reuters
Open Calais è un progetto un po' complicato per la maggior parte dei lettori di light tech ma ne sentirete parlare presto, quindi vale la pena di armarsi di pazienza.
Calais è un progetto open source finanziato dalla famosa agenzia di stampa Reuters e realizzato dal team di ClearForest. In soldoni è un progetto gratuito, accessibile e modificabile da chiunque finanziato dall'azienda che ha la maggior influenza sdul panorama mondiale delle notizie.
La differenza tra Calais è gli altri progetti è quella che passa tra il parlare di una cosa (web semantico, rdf et) e il finanziare la ricerca su quella cosa con soldi veri, stabili e votati all'uso reale (dove uso reale può essere anche la prova che quella tecnologia non può fare nulla di buono). Ma andiamo con ordine.
Cosa fa Open Calais?
Dalle Faq del sito: Dal punto di vista di un utente, quando si ha un testo non strutturato semanticamente ma pronto per il web (come un post, una news etc) lo si da in pasto a Calais e il sistema restituisce il testo con i metadati semantici formattati in rdf (quel che succede tecnicamente è un po' più complicato). Per avere un'idea di cosa è il web semantico date un acchiata all'immagine).
Per capire invece la direzione in cui si sta muovendo il progetto si può consultare la sezione Roadmap - scoprendo purtroppo che l'italiano non sarà supportato almeno per tutto il 2008 :-( -
Per gli sviluppatori infine è disponibile anche una sezione dedicata ed un forum per scambiarsi qualche idea.
Una curiosità: tra le applicazioni più promettenti provenienti dalla community c'è quella scritta in Ruby da Abhay Kumar. E' una form web in cui basta copiare e incollare un testo per vederlo riformattato semanticamente. Si può provare qui.
Rubisti italiani muovetevi!




