giovedì, novembre 15, 2007

Thinking to Walter Benjamin: un cubo semantico in una foto casuale

A che pensa il vecchio della foto?

Certi fotografi rincorrono le foto, altri i soggetti, altri ancora un "incerto stato di grazia".
E' bello notare che alla fine la foto sia qualcosa di incidentale e quasi superfluo proprio per chi fa della fotografia la sua passione.
Diceva J. M. Floch che una foto è "la presenza dell'assenza e l'assenza della presenza" insomma un modo per accordare tutti.
Tecnicamente la foto è un impronta, (un "calco" della luce sulla pellicola fotografica) e dunque è imperfetta di natura. Eppure si tende ad attribuirle la statuto d realtà.Stefano Giannuzzi, MonacoUna realtà, insomma, ripresa in maniera uguale a sé stessa, e certamente più fedele di quella del pittore, che può abbattere l'ombra fastidiosa di una torre con un colpo di pennello non dato.
Starà forse pensando a Benjamin quel vecchio pittore? Benjamin che si interrogava sul senso dell'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica (un foto della Gioconda è innegabilmente uguale in ogni suo punto all'originale, dicono il tecnofili).

Eppure, che succede nella foto?
C'è un vecchio pittore che guarda un macchina fotografica (una Leica, per la cronaca);
al contempo il padrone della Leica sta guardando i quadri del pittore.
Insomma mentre il vecchio guarda la foto potenziali, il fotografo guarda i quadri realizzati .
Già così la polarizzazione che prende piede è quella tra passato e futuro, tra potenza ed atto. Affascinante, ma non basta.

Resta metà della foto di cui rendere conto. Lo sguardo pensoso dell'artista è rivolto alla macchina e... al fotografo che ha scattato la foto.
Ecco che cade la quarta parete Il pittore, artefice della propria rovina, posa -ironicamente - come un accidente nella fotografia di una Leica che fotografa un'altra Leica.

Ecco dunque un cubo semantico diviso tra un fotografo che guarda dei quadri, mentre il pittore sbircia la sua macchina fotografica, il tutto ripreso da un fotografo.

Senza un pezzo cade il resto. Ecco perché è importante anche il fotografo ecco perché la riproducibilità tecnica non è quella artistica.

Grazie a Stefano per l'immagine
Approfondimenti Light Tech sulla semiotica della fotografia

Nekuia

1 commenti:

Daniele Trasarti ha detto...

Illuminami:
è Marzullo che copia le tue riflessioni o sei tu che hai visto un pò troppo le sue trasmissioni? :)

A parte gli scherzi, una bello spirito di osservazione. Complimenti